A differenza dell’abitazione bolognese, in cui la camera da letto rappresentava anche il luogo in cui Morandi ideava e realizzava le sue opere, nella casa di Grizzana l’artista scelse di separare il luogo di lavoro da quello destinato al riposo.
All’interno della camera di Morandi, piccola e minimamente arredata, spicca il letto su cui l’artista ha trascorso la maggior parte delle sue nottate estive; si tratta di una modestissima rete su cui poggia un vecchio materasso apparentemente piccolo in confronto alla sua imponente statura. Infatti, si dice che Morandi dormisse con le gambe piegate per non uscire dai confini del materasso.
Ai piedi del letto, in un angolo sotto la finestra, spicca la scrivania a cassetti che ancora custodisce una serie di oggetti personali lasciati dall’artista durante la sua ultima estate a Grizzana. Insieme ai vari pennelli, smussati sulle punte per ottenere una particolare stesura del colore, in quei cassetti l’artista custodiva i colori a olio Windsor & Newton, una marca londinese tra le più quotate in campo artistico, e un paio di volumi su Giotto e Masaccio, che testimoniano il suo interesse per le forme e i principi classici.
Parallelamente, proprio di fianco alla camera da letto di Morandi, si apre l’altra stanza da letto di Anna e Maria Teresa. Anch’essa sembra essere rimasta immutata nel corso degli anni. Sul mobile da toeletta giacciono, infatti, ancora le spazzole per capelli e i prodotti cosmetici utilizzati dalle sorelle, mentre all’interno dell’armadio sono conservati buona parte dei loro vestiti e della biancheria ancora perfettamente piegati.
Entra in casa Morandi
Ascolta storie e dettagli inediti
ITA
ENG
Visita
Il patrimonio di Casa Museo Morandi
